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Startup Lifeline: requisiti legali per il recupero dei fondi e delle sovvenzioni perdute

Il governo italiano sta lavorando 24 ore su 24 per garantire che la nostra economia non affondi come il Titanic dopo aver colpito “l’iceberg pandemico”. È vero, forse la prima reazione alla pandemia è stata tardiva e alcune delle misure per salvare le imprese non sono state attuate in modo efficiente e tempestivo, ma ora tutto sembra andare nella giusta direzione.

Abbiamo smesso di contare il numero di decreti che sono stati introdotti per aiutare e salvare il paese – dopo qualche tempo diventa semplicemente troppo da gestire. E alla gente importa solo una cosa: cosa si può fare per aiutare le loro imprese a recuperare alcuni dei fondi perduti, come possono continuare a rimanere a galla, avere entrate e a svilupparsi. La verità risiede nell’ultimo “Decreto Rilancio” pubblicato il 19 maggio 2020 e che contiene: misure urgenti preparate dal governo per, come detto nel titolo, “rilanciare” il sistema sanitario, il sostegno al lavoro e l’economia, e politiche sociali “legate all’emergenza epidemiologica COVID-19”. Fondamentalmente il governo vuole creare un pit-stop su quel folle circuito che abbiamo percorso durante il lockdown per riavviare il motore del paese.

In questo decreto ci sono sovvenzioni a fondo perduto assegnate per aiutare le aziende e i professionisti a rimettersi in piedi. Ma chi può beneficiare di questi fondi? Scopriamolo!

Questi contributi possono essere acquisiti da coloro che soddisfano queste condizioni:

  • Chi ha registrato un calo del fatturato nell’aprile 2020 di almeno due terzi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso;
  • Le società costituite dopo il 1°gennaio 2019 e per quelle costituite nelle zone rosse (nessun riferimento al fatturato);
  • Tutti coloro (società e partita IVA) che nell’ultimo anno non hanno ottenuto ricavi o compensi per un valore superiore a 5 milioni di euro;
  • Tutti i professionisti che hanno iniziato la propria attività dopo il 1°gennaio 2019.

Il calcolo dell’importo del contributo è stabilito sulla base della percentuale di differenza tra l’importo del fatturato di aprile 2019 e quello del 2020, vale a dire:

  • 20% per quelli con compensi/ricavi non superiori a 400.000 €
  • 15% per quelli con compensi/ricavi superiori a € 400.000 e inferiori a € 1.000.000
  • 10% per quelli con compensi/ricavi superiori a 1 milione e inferiori a 5 milioni.

Tuttavia, l’importo della sovvenzione non può essere inferiore a € 1.000,00 per gli individui e € 2.000,00 per le aziende.

Per ottenere le sovvenzioni a fondo perduto è necessario presentare una domanda elettronica all’Agenzia delle Entrate, autocertificando i requisiti richiesti. La Guardia di Finanza li controllerà solo in seguito al fine di facilitare l’erogazione dell’aiuto. Puoi presentare la domanda entro 60 giorni dalla data che sarà comunicata dall’Agenzia delle Entrate e dovrai anche presentare un’autocertificazione antimafia. A quel punto il contributo sarà versato mediante accredito diretto sul conto bancario o postale del beneficiario.

Anche dopo aver letto tutto questo potresti trovarti ancora confuso sui passaggi del processo. Ed è qui che un’agenzia di consulenza competente può aiutarti: avere un avvocato competente e un consulente fiscale al tuo fianco può farti risparmiare un sacco di soldi a lungo termine e salvare la tua attività da una crisi economica. E riteniamo che sia sempre vero che “prevenire è meglio che curare”. Quindi, se ti trovi in ​​una situazione in cui pensi che potresti avere la possibilità di accedere a tali fondi, scrivici a legal@carontelaw.com o chiamaci al numero 329 122 6813.

Non fermarti!


Startup Lifeline

Legal requirements for the recuperation of lost funds and grants.

Photo by Frederick Tubiermont on Unsplash

The Italian government is working around the clock to ensure that our economy will not sink like the Titanic after hitting “the Pandemic Iceberg”. True, maybe the first reaction to the pandemic was belated and some of the measures to save businesses weren’t carried out in an efficient and timely manner, but now everything seems to be going in the right direction.

We stopped counting the number of decrees that were introduced to help and save the country – after some time, it simply becomes too much to handle. And people only care about one thing – what they can do to help their enterprises to recuperate some of the lost funds, how they can keep swimming, make revenue and continue their development. The truth lies in the latest “Il Decreto Rilancio” that was published on May 19th 2020 and that contains urgent measures prepared by the government to, as said in the title, “relaunch” the healthcare system, the work support and the economy, and social policies “related to the COVID-19 epidemiological emergency”. Basically, the government wants to create a pit stop on that crazy circuit we had during lockdown to restart the country’s engine.

In this decree, there are non-refundable grants that are allocated to help companies and professionals to get back on their feet. But who can benefit from these funds? Let’s find out!

These contributions can be acquired by those who meet these conditions:

·        Having recorded a drop in turnover in April 2020 of at least two thirds, compared to the same period last year;

·        For companies established after January 1st 2019, and for those established in the red zones (no reference to the turnover);

·        For all those (companies and VAT numbers) that in the past year did not obtain revenues or compensation for a value exceeding 5 million euros;

·        For all professionals who started their activity after 1 January 2019.

The calculation of the amount of the contribution is established on the basis of the percentage of difference between the amount of the turnover of April 2019 and that of 2020, i.e.:

·        20% for those with compensation/revenues not exceeding € 400,000

·        15% for those with compensation/revenues exceeding € 400,000 and less than € 1,000,000

·        10% for those with compensation/revenues exceeding 1 million and less than 5 million.

However, the amount of the grant may not be less than € 1,000.00 for individuals and € 2,000.00 for companies.

In order to obtain the non-repayable grants, you must submit an electronic application to the Agenzia delle Entrate, self-certifying the requirements. La Guardia di Finanza will check them only afterwards, in order to facilitate the aid. You can submit the application within 60 days from the date that will be communicated by the Revenue Agency and you will also have to file a self-certification of anti-mafia regularity. At that point, the contribution will be paid by direct crediting into the beneficiary’s bank or postal account.

Even after reading all of this, you might still find yourself confused about the steps of the process. And that’s where a competent consulting agency can help you – having a lawyer and a tax advisor on your side can save you a lot of money in the long term and save your business from an economic crisis. And we always stand by the phrase “prevention is better than cure”. So, if you find yourself in a situation where you think that you might have the chance to access those funds, write to us at legal@carontelaw.com or call us at +39 329 122 6813.

Continue to thrive!

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