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Legal

Law Tech: come l’intelligenza artificiale viene applicata alla legge

I professionisti di tutto il mondo continuano a parlare dell’automatizzazione dei processi interni e della necessità di sviluppo tecnologico. Ma cosa significa esattamente? Per noi, come agenzia di consulenza con una forte base legale, significa investire e indagare sulla LawTech.

Per farla breve, la Lawtech copre molte aree del sistema giuridico come l’automatizzazione dei documenti, i contratti legali intelligenti, l’IA legale, i chatbot avanzati e molto altro. 

Se vogliamo dirlo con una sola frase, la Lawtech sta dimostrando come l’intelligenza artificiale può essere applicata al contesto legale. La tecnologia fa parte della nostra vita quotidiana e più è avanzata più sembra dare a coloro che la usano l’idea di poter controllare la realtà.

Mentre le tecnologie diventano sempre più importanti nella nostra vita, l’attenzione si è spostata sull’uso dell’intelligenza artificiale, che si sta gradualmente estendendo in nuove aree in cui non avremmo mai pensato di vederla fino a pochi anni fa.

Ciò che è attualmente in corso è una rivoluzione tecnologica che sta investendo molte aree, inclusa quella legale. In quest’ultima area possiamo osservare una reale integrazione tra i settori giuridico e scientifico che sta portando all’applicazione di regole informatiche e matematiche a meccanismi puramente legali.

Quindi, cosa intendiamo quando usiamo il termine “LawTech”?

In campo legale, quando si parla di LawTech, ci riferiamo a quelle tecnologie che mirano a supportare o sostituire i metodi tradizionali, che sono stati finora utilizzati per svolgere attività legali, o a migliorare il modo normalmente adottato per lavorare in un ufficio classico. Soprattutto quest’area sta ricevendo una forte spinta in questo momento, a causa degli effetti della pandemia sull’economia globale e sui metodi di lavoro.

Per anni la ricerca legale computerizzata ha preso in considerazione la possibile creazione di sistemi che utilizzino l’intelligenza artificiale e si basino su conoscenze giuridiche. Tali sistemi dovrebbero servire da strumento per migliorare il lavoro svolto e aumentare l’efficienza delle attività.

La possibilità di fare affidamento su sistemi in grado di gestire la stesura di documenti e svolgere ricerche legali, attraverso l’analisi di una grande quantità di fonti e testi, consentirebbe di accelerare molte dinamiche interne di uno studio, mediante la semplificazione delle sue attività.

Tutte le ricerche e gli esperimenti condotti in questo modo hanno portato al riconoscimento dell’effettiva utilità e applicabilità dell’intelligenza artificiale in determinate congiunture dell’attività legale.

Da un lato, quindi, queste tecnologie possono aiutare l’avvocato nel suo lavoro, svolgendo ricerche, analizzando la giurisprudenza, creando statistiche (per tribunale, per ufficio, per definire le possibilità di vittoria …), studiando economicamente le proposte transative da inviare o generando automaticamente parte della documentazione necessaria; mentre, quando sono stati fatti tentativi di utilizzo dell’intelligenza artificiale per cercare di risolvere casi concreti, l’intelligenza artificiale è stata in grado di applicare il metodo deduttivo che gli era stato insegnato e di risolvere un gran numero di casi, che tuttavia devono essere considerati come standardizzati. È proprio su quest’ultimo punto che sorge il problema principale: ogni caso specifico differisce dall’altro e, spesso e volentieri, è necessario uno studio interpretativo per risolverlo, che solo un avvocato può fare.

Pertanto, si può dire che anche se è in grado di ottenere, attraverso metodi deduttivi, la soluzione a un numero illimitato di casi standardizzati, l’intelligenza artificiale non può sostituire completamente l’attività umana.

Di conseguenza, la “LawTech” è costituita da sistemi che rappresentano un aiuto per l’avvocato, senza tuttavia avere la pretesa di sostituirlo.


Say the magic word!

Tecnhnology and Law

Photo by Alex Knight on Unsplash

Professionals across the world keep talking about the automatization of internal processes and the need of technological development. But what does it mean exactly? For us, as a consulting agency with lawyers at its core, it means investing and investigating LawTech. To put it shortly, lawtech covers a lot of areas within the juridical system like document automation, smart legal contracts, Legal AI, advanced chatbots and many more.

If we want to put it in a single sentence, lawtech is showcasing how artificial intelligence can be applied to the legal context. Technology is part of our daily life and the more advanced it is, the more it seems to give to those who use it the idea that they can control reality.

As technologies become more and more prominent in our life, the focus has shifted to the use of artificial intelligence, which is gradually extending into new areas in which you would have never thought to see them until a few years ago.

What is currently underway is a technological revolution which is sweeping over many areas, including the legal one. In this latter area, we can observe a real integration between the legal and the scientific sectors, which is leading to the application of computer and mathematical rules to purely legal mechanisms.

So, what do we mean when we use the term “LawTech”?

In the legal field, when it comes to talking about LawTech, we refer to those technologies which aim to support or replace the traditional methods, which have been used to carry out legal activities until now, or to improve the way normally adopted to work in a classic office. Especially this area is getting a boost right now, after the effects of the pandemic on the global economy and on the working methods.

For years computer-made legal research has been considering the possible creation of systems which use artificial intelligence and are based on legal knowledge. These systems should serve as a tool to improve the work carried out and to increase the efficiency of the activities done. 

The possibility of relying on systems that are able to deal with the drafting of documents and to carry out legal research, through the analysis of a big amount of sources and texts, would allow to speed up many internal dynamics of a study, by simplifying its activities. 

All the research and experiments carried out in this way have led to the recognition of the effective usefulness and applicability of artificial intelligence at certain junctures of legal activity. On one side, therefore, these technologies can help the lawyer in his work, through carrying out researches, analyzing the jurisprudence, creating statistics (per court, per office, to define the chances to win…), by studying economically the transactive proposals to be submitted or by automatically generating part of the necessary documentation; on the other side, where some attempts have been made to use artificial intelligence to try to solve concrete cases, it was able to apply the deductive method, which was taught it, and to solve a high amount of cases, which, however, we have to consider as standardized. It is precisely on this last point that the main problem arises: each specific case differs from the other and, often and willingly, it is needed an interpretative study to solve it, which only the lawyer can make

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